Fra Leopoldo e Suor Faustina

27 gennaio 2007, 143 pagg.      Scarica file (2,7 Mb).

Prefazione

Nel corso dei secoli, Gesù e Maria hanno voluto intervenire nella storia degli uomini per un aiuto specifico, particolarmente necessario per quel periodo, ma non solo, con apparizioni, visioni o locuzioni interne. Gli interlocutori scelti non sono stati i “sapienti” o gli “intelligenti”, ma i “piccoli”, come si esprime S. Matteo (Mt 11,25).

Potremmo elencare una lunga schiera di questi piccoli; ne citiamo solo alcuni: Melania e Massimino di La Salette, Bernadette di Lourdes, Giacinta, Francesco e Lucia di Fatima. Ed anche Fra Leopoldo Musso e Suor Faustina Kowalska, due religiosi, due cuochi. Questo scritto vuole appunto illustrare, con tutti i suoi limiti, la storia di questi due piccoli, che hanno tante parti in comune.

L’ambizione è di farli conoscere meglio, specialmente Fra Leopoldo – con Suor Faustina, Beata e Santa già conosciuta – in un confronto fra santi, per indicarli agli uomini del nostro tempo che hanno assolutamente bisogno di testimoni e di messaggi celesti aperti alla speranza.

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12 piccoli grandi santi

25 marzo 2011, pagg. 140            Scarica file (5,7 Mb)

Premessa

Siamo affascinati dalla santità dei piccoli – fanciulli, ragazzi, giovani – soprattutto dalla purezza che emana dalla loro anima.

Siamo colpiti dalla maturità di queste anime giovanili, dalla comprensione quasi immediata del valore della sofferenza, del sacrificio, della preghiera – segnatamente il rosario – per consolare l’afflizione di Gesù e di Maria e per salvare i poveri peccatori.

E’ tutta qui la loro santità costruita in particolare sulla sofferenza.

Abbiamo voluto fotografare 12 stelle del firmamento della santità giovanile, coloro che hanno vissuto la loro breve vita tra famiglia e scuola (Silvio Dissegna, Domenico Savio, Domenichino Zamberletti, Chiara Badano, Maria Orsola e Rachelina Ambrosini), ed altre che hanno sacrificato la propria per difendere la loro purezza (Teresa Bracco), ed altre ancora che sono entrate in monastero dopo esperienze mistiche (Teresa Martin, Bernadette), oppure che hanno vissuto queste folgoranti esperienze nel breve volgere della loro vita (Francesco e Giacinta, i pastorelli di Fatima) e un’altra che ha offerto la propria vita per la salvezza spirituale della propria mamma (Laura Vicuña).

Ne abbiamo considerate solo 12 perché 12 erano le stelle sul capo della “donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi” (Ap 12,1) e questi piccoli sono stelle della corona di Maria.

E’ un breve campionario di santi giovanissimi e giovani, impostato su brevi note biografiche e su considerazioni relative ad alcuni aspetti salienti della loro vita, che offre uno spunto – e più spunti – di riflessione su tanti argomenti, tra cui cosa significa accostarsi presto alla mensa eucaristica, secondo il pensiero di papa San Pio X.

C’è tanta luce che emana da queste piccole, grandi figure, che si rimane persino abbagliati.

Che il Gesù nascosto ela Madonna Santissimache hanno illuminato queste anime, siano pure, tramite la loro testimonianza, le guide per altre anime – soprattutto giovanili – ad innamorarsi delle cose del cielo e a diffondere attorno a loro il profumo di santità.


[1] Per approfondire la bellezza della santità di questi giovani suggeriamo la lettura e la riflessione sui libri, da noi citati nelle note bibliografiche, che riguardano la loro vita.

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Il Rosario con gli Angeli

13 maggio 2008, 95 pag.     Scarica file (2,3 MB)

Prefazione

Il Rosario meditato attraverso i 20 misteri del suo percorso completo vuole essere, come sempre, un atto devozionale a Maria e a Gesù suo figlio, ma anche agli angeli che sono tra i principali protagonisti di questa devozione.

Nei misteri gaudiosi troviamo l’angelo Gabriele che con il suo messaggio apre un nuovo corso nella storia dell’umanità, l’arrivo del Figlio di Dio tramite il “fiat” di Maria. Un altro angelo rassicura Giuseppe che “ciò che è avvenuto nel grembo di Maria è opera di Dio”; un angelo appare ai pastori annunciando la nascita del Salvatore e con lui una moltitudine dell’esercito celeste che lodava Dio e diceva: “Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà”.

Nei misteri della luce, dopo il battesimo, troviamo Gesù nel deserto a subire le tentazioni di satana e alla fine gli angeli arrivano a servirlo. Per l’avvento del regno si presentano migliaia di testimoni che pagano addirittura con la vita questa loro coerenza e fedeltà a Gesù. A loro e agli altri sono vicini Gesù, Maria e i loro angeli custodi.

Dalla Trasfigurazione all’Eucaristia: da un percorso mistico al più grande mistero di tutti i tempi, il mistero della ripresentazione in modo incruento del sacrificio della croce in ogni Messa che si celebra.

Nei misteri dolorosi assistiamo alla presenza costante deli angeli. Nell’orto degli ulivi un angelo viene a confortare Gesù di fronte al suo profondo dolore – essudazione di sangue – non solo per la imminente passione, ma soprattutto per l’indifferenza al suo martirio di varie persone nel corso dei secoli futuri.

Durante la flagellazione e la coronazione di spine gli angeli piangono con Maria, mentre nella salita al Calvario l’aiutano concretamente a portare la croce.

Sul Golgota assistono piangendo al doloroso sacrificio del Figlio di Dio.

Nei misteri gloriosi è l’angelo che rimuove la pietra dal sepolcro e annuncia alle donne che Gesù è risorto, concludendo così il ciclo di vita terrena di nostro Signore. Due angeli avvertono pure, nel momento dell’Ascensione, che Gesù tornerà un giorno. Per l’Assunzione di Maria intervengono i cori angelici, proclamandola Regina dell’universo, degli uomini e degli angeli.

Queste semplici riflessioni vogliono essere un omaggio a questi compagni invisibili che sono sempre accanto a noi. Ci riferiamo in particolare agli angeli custodi che ci seguono dal momento della nostra nascita sino al compimento di questa vita.

Che possano realizzare per ciascuno di noi ciò che esprime la preghiera tradizionale:

Angelo di Dio che sei il nostro custode, illumina, custodisci, reggi e governa noi, che ti fummo affidati dalla pietà celeste.  Così sia[1]


[1] La maggioranza delle riflessioni è tratta dai libri dello stesso autore: “Maria, Donna dei dolori. La passione di tutta una vita, passione d’amore che continua”, dicembre 2006. “Gesù, Uomo dei dolori, con Maria, Donna dei dolori. Una passione d’amore che continua”, Venerdì Santo 2007. “Due cuochi al servizio di Dio: Fra Leopoldo e Suor Faustina”, gennaio 2007. “Epifania di Maria. I suoi interventi attraverso i secoli”, 13 ottobre 2007.

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Epifania di Maria

13 ottobre 2007, 318 pag.      Scarica file (11 MB)    Solo testo  (1 MB)

PREFAZIONE

         Questo libro nasce da uno precedente, datato 13 ottobre 1974 dal titolo “Breve storia di Maria nei secoli” dello stesso Autore.

        L’attuale è arricchito di altre notizie e fotografa la situazione attuale in merito alle apparizioni mariane.

        Ma riteniamo utile riportare l’introduzione del libro precedente.

“Parlare di Maria, Madre nostra e Madre della Chiesa, delle sue apparizioni e dei fatti che la riguardano in venti secoli di cristianesimo, è come voler contare le stelle in cielo.

È un’impresa quasi impossibile. Ci accontentiamo di segnalare alcuni episodi fra quelli da noi raccolti.

Pur nella limitatezza dei fatti segnalati, si potrà scoprire il disegno d’amore scritto da Maria a favore dei suoi figli e che tuttora continua in un crescendo eccezionale.

Questa “Breve Storia di Maria attraverso i secoli” vuole essere innanzitutto un omaggio alla nostra Mamma celeste per tutto il bene che ha elargito a piene mani a tutta l’umanità, sempre, in questi 2000 anni di storia ed in particolare per le grazie che ha profuso verso la mia famiglia.

In secondo luogo la “Breve Storia” vuole, molto modestamente, far conoscere soprattutto le apparizioni di Maria, che in genere sono tanto ignorate dai cristiani, e i relativi messaggi che rappresentano le indicazioni pratiche chela Mammaceleste ci dà nei momenti più difficili della nostra esistenza.

Abbiamo voluto fare una breve carrellata nei secoli e sottolineare soprattutto la presenza di Maria in questo secolo ventesimo, specie nell’ultimo scorcio. Di queste ultime apparizioni, da noi riprese per dovere di documentazione, lasciamo alla Chiesa il giudizio definitivo.

Noi ci accontentiamo di segnalarle: se le stesse sono opera dell’uomo, fatalmente cadranno; se invece sono opera di Dio, non ci sarà sforzo umano, o diabolico, che riuscirà a neutralizzarle e, prima o poi, splenderanno di vivissima luce.

Noi formuliamo solo un pensiero di amore e di speranza:

– di amore verso il prossimo e verso Dio, alla luce dei messaggi della nostra Mamma celeste, che ci indica la via della santità attraversola Crocesu cui si è immolato Suo Figlio;

– di speranza in un’era nuova per l’umanità, in cui tutti gli uomini si riconosceranno fratelli in Gesù Cristo, figli spirituali di Maria per essere sempre più figli adottivi di Dio.

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Gesù, Uomo dei dolori

Venerdì Santo 2007, 170 pag.   Scarica file (14MB) Solo testo (0,5MB)

 Prefazione

         Accanto al libro “Maria Donna dei dolori, scritto anni fa, desideravo unire un libro che riguardasse “Gesù, Uomo dei dolori”, secondo l’espressione del profeta Isaia.

Iniziando a scriverlo, mi accorsi che, specialmente per la vita terrena di Gesù, non era possibile disgiungere Gesù da Maria e, conseguentemente, la passione dell’Uno da quella dell’Altra.

Per cui ritenni opportuno scrivere la vita di “Gesù Uomo dei dolori” con quella di “Maria Donna dei dolori”, in un’unica “passione d’amore” che continua sino ad oggi e che continuerà sino alla fine dei tempi.

In pratica il libro su Maria si è fuso nel presente libro.        

E tutto questo con parole semplici, ricche però di una devozione viva verso Colui che “quando sarà elevato da terra, attirerà tutti a sé” (Gv 12,32) e verso la Sua dolorosissima Madre.

Toccando però temi difficili dal punto di vista teologico, Dio, Gesù Cristo, il Sacrificio Eucaristico, lo Spirito Santo ed altri, che vengono come logica conseguenza dal sacrificio dell’ “Uomo dei dolori”, mi sono avvalso di fonti sicure come il “Catechismo della Chiesa Cattolica”, cui ho fatto più volte riferimento. Ne deriva una lettura per questi passi più meditativa.

Nel libro vi sono capitoli che riguardano fatti eccezionali, riconosciuti dalla Chiesa, che è bene siano ricordati come segni forti per la fede di noi cristiani.

Un augurio che queste pagine possano essere di aiuto a chi si accosta al mistero dell’amore di Dio, che ha coinvolto Sua Madre, Maria Santissima.

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Maria, Donna dei dolori

Dicembre 2006, 97 pag.   Scarica file (3,5 MB)

Prefazione

        Questo libro vuole essere un piccolo contributo a riconoscere in Maria la Donna dei dolori, così come tanti secoli fa il profeta Isaia aveva definito il Cristo, l’ “uomo dei dolori”.

        Maria è infatti vissuta nel dolore, non solo al momento culminante della vita del Figlio, il Giovedì Santo, il Venerdì Santo e il Sabato Santo, partecipando così direttamente alla passione di Gesù, ma anche durante tutta la sua esistenza terrena.

        Diciamo di più: nello stesso gaudio dell’annunciazione, non poteva non affacciarsi alla mente della Vergine Maria, istruita nel Tempio per vari anni, la profezia di Isaia riguardo al Messia.

        Di conseguenza il pensiero della morte atroce del Figlio non l’ha mai lasciata: e questo è stato un dolore che non l’ha mai abbandonata.

        La consapevolezza della morte del Figlio, sempre più evidente e vicina lungo i trentatré anni ed in ispecie negli ultimi tre anni di vita pubblica, non ha significato per Maria una sofferenza ostile, da scongiurare ad ogni costo, bensì una sofferenza, profonda sì, ma offerta con tutto il proprio animo di “serva del Signore”, nella certezza di fare solo ed esclusivamente la volontà di Dio.

        Una grande sofferenza, proprio da “donna dei dolori” per essere vicina al proprio Figlio, l’ “uomo dei dolori”.

        Malgrado tutta questa condizione psicologica, la sua fede in Dio e la sua fedeltà totale alla missione del Figlio l’hanno resa forte, sia pur nel dolore, per offrire con il Figlio la sua vita.

        In questo senso si è voluto riflettere sulle pagine dei Vangeli, cogliendo, per quanto presumibile, l’animo di Maria nelle varie circostanze ed in particolare nella giornata del sacrificio supremo: il Venerdì Santo.

        La sua passione d’amore, che altro non è la sofferenza di Maria, non si è poi conclusa nel momento della Risurrezione del Figlio, si è indirizzata verso la creatura di Gesù, la sua Chiesa nascente, da aiutare nei suoi difficili inizi e di fronte alle prime persecuzioni.

        Dopo la sua assunzione al cielo, la “passione d’amore” di Maria continua nella sua intercessione per la Chiesa e per tutti gli uomini.

        E questa “passione” si manifesta pure visibilmente attraverso le apparizioni, le sue lacrime, anche quelle di sangue. La “passione d’amore” di Maria continua nei secoli e, forse, raggiunge la sua manifestazione maggiore nel nostro tempo con il crescendo delle sue lacrimazioni.

        Giovanni Paolo II, nella sua Lettera in occasione del 150° anniversario dell’apparizione a La Salette (1846-1996), afferma: «Maria, Madre piena d’amore, ha mostrato a La Salette la sua tristezza per il male morale della umanità. Con le sue lacrime, ci aiuta meglio a comprendere la dolorosa gravità del peccato, del rifiuto di Dio, ma anche la fedeltà appassionata che suo Figlio nutre verso i fratelli, Lui, il Redentore il cui amore è ferito dalla dimenticanza e dal rifiuto… Ella ha compassione delle difficoltà dei suoi figli e soffre nel vederli allontanarsi dalla Chiesa di Cristo a tal punto da dimenticare o da rifiutare la presenza di Dio nella loro vita e la santità del suo Nome ».

         Di questa “passione d’amore” dobbiamo ringraziare sempre Maria, la nostra Madre costituita tale dal Figlio dall’alto della Croce.

        Maria per questo è diventata la Corredentrice: con il sangue del Figlio e con le lacrime della Madre si è realizzata la nostra redenzione.

        Ma il ringraziamento più vero, più efficace è il rispetto della legge di Dio con i suoi comandamenti, come ricordato ad es. a La Salette, e l’applicazione del grande comandamento – amare Dio e amare il prossimo – è inoltre per le persone generose l’offerta della propria vita al servizio di Dio per il bene delle anime; solo così alla “passione d’amore” di Maria si può rispondere con la nostra “passione d’amore”, con tutti i suoi limiti, ma sempre una, sia pur piccola, genuina “passione d’amore”.

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Alla ricerca di Fra Leopoldo

Venerdì Santo 2003, 96 pag.    Testo (0,7 MB)   Foto (4,6 MB)

Introduzione

 E’ stato detto che l’agiografo, lo scrittore che si occupa di santi, è quasi un “teologo popolare” perché divulga ad ampio raggio molta dottrina cristiana colta nel vis­suto. In effetti chi racconta la vita di un santo tiene certo conto della sua collocazione storica e socioculturale ma anche, anzi di più, del rapporto intercorso fra lui e Dio in Gesù Cristo, ossia di quanto egli si sia “appropriato” del mistero cristiano, e se ne sia lasciato a sua volta possedere.

Vita e personalità di Fra Leopoldo Maria Musso o.f.m., in queste concise ma succose pagine, sono conferma di tale regola generale. La figura di Fra Leopoldo ap­pare subito in una sua luce inconfondibile, che è quella del nascondimento ricchissi­mo di risorse spirituali, tipico caso dell’uomo che vive in familiarità con il “compa­gno invisibile”, Gesù stesso, e in tale intimità esperienziale matura e consuma la pro­pria storia.

Giustamente è qui rilevato a questo proposito che nella cerchia nutrita dei santi di Torino Fra Leopoldo non alza voce, pare quasi sconosciuto; ma ciò appunto deriva in buona parte dalla interiorità immediata che egli presenta a chi gli si avvicina, rive­lando una identità impegnata nel silenzio, amica di Gesù Crocifisso, dunque molto lontana dalla chiacchiera del mondo.

Il libro, in apertura, offre al lettore utili note biografiche, preziose per rendersi conto una volta di più di quanto Dio ami e scelga i piccoli e i semplici per i suoi grandi disegni. Ma poi deve subito addentrarsi in quello che è stato il vero “luogo” della vita di Fra Leopoldo, per lì trovarlo nella sua autenticità: e si rende così conto, con meraviglia e commozione che questo luogo altro non è stato che dialogo, il dia­logo diuturno, semplice, di Leopoldo con Gesù.

E’ tale aspetto che costituisce il nascosto fascino di questo Francescano, al di là delle opere da lui ispirate e compiute. Perché l’intimità mistica con Gesù Cristo, nella vita di un credente, resta pur sempre un tratto essenziale e determinante: egli è se stesso proprio grazie a quella.

Ora è evidente che ogni Santo ha vissuto il dialogo con Dio: dai Padri del deserto ai contemporanei questo colloquio ha sempre costruito la comunione sponsale della Chiesa; ma i modi sono diversi, e qui nella esperienza di Fra Leopoldo la “grande in­timità” di cui gli parla Gesù assume poi un tono così semplice e quotidiano da diveni­re un vero stile, una specie di “vita domestica”.

Ciò rende questa figura attraentissima e riservata, trasparente e nascosta. E’ appunto il suo segreto. Il libro, molto opportunamente, riserva infatti un buon numero di pagine, quasi la metà, a una serie di “riflessioni” dove si coglie in filigrana il pe­riodare di Gesù, e anche quello di Maria, sempre semplici e del tutto feriali. Nulla di “straordinario” in questo straordinario di altissimo livello.

Poiché tale occulto carisma di Fra Leopoldo lo ha poi spinto con tanto interesse a opere apostoliche, dunque non ha fatto di lui né un eremita né un anacoreta, anzi lo ha indotto a legarsi con il mondo più difficile del vivere sociale, scuola e lavoro, una lezione pare obbligatorio cogliere dalla sua vita di vero uomo di Dio: la ferma volon­tà di Gesù di essere “dentro” l’esistenza di tutti, e dei giovani in particolare, ma es­serci appunto come il Dio dialogante, presente e sostenitore che proprio con l’opera dei suoi fratelli costruisce nel mondo il biblico “giardino”. La profondità del dialogo con Dio dev’essere direttamente proporzionale, nell’uomo di oggi, a quella del suo impegno per la costruzione di civiltà.

Fra Leopoldo continuerà a parlare con discrezione, in questo senso, secondo il suo stile; ma in modo molto penetrante. Il presente libro può ben contribuire a tale messaggio, ed è ciò che ci auguriamo per il bene di molti.

                                                               don Giuseppe Pollano

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